Talisker 10 Y.O. (45.8%, OB, 2015)

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Talisker è l’unica distilleria (per ora) della meravigliosa Isola di Skye, la grande isola che fa parte (come Mull, Jura, e Islay) delle Ebridi interne. Meta di folle di turisti che si godono il maestoso paesaggio dei Cuilins, l’isola merita davvero una visita, nel caso passaste in Scozia. Finita questa tirata da Tripadvisor, le classiche due parole sulla distilleria, parte della scuderia Diageo. È una distilleria piuttosto turistica e ben attrezzata a gestire orde di visitatori bramanti informazioni sui whiskettini. L’ho visitata nel 2014 in pieno trip da Highlands, mi ha impressionato la qualità del servizio e il numero davvero imponente di turisti (tra cui me, e si era solo in maggio). Il motto di Talisker è “Made by the sea“, e nel carattere di questa distilleria la componente marina è fondamentale: dall’imballaggio, ai nomi delle edizioni, fino al gusto vero e proprio del whisky, che è la cosa più importante. Qui presento il classico entry level della distilleria, il famoso e ottimo Talisker 10 che, lo dico subito, rappresenta uno dei migliori whisky per qualità/prezzo sul mercato. Sperando che non venga ritirato (come si vocifera) e sostituito dalle versioni NAS immesse sul mercato negli ultimi anni (Talisker Skye e Talisker Storm). Ma non cediamo a queste protesi di complotto e badiamo da buone cicale solamente a questo meraviglioso whiskettino.

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Talisker, made by the Diag… ehm, sea.

Come la maggior parte delle edizioni Diageo, questo malto è stato filtrato e colorato. È stato imbottigliato a un decente 45.8% e si presenta di colore ambrato scuro. Invecchiato almeno 10 anni in barili ex-bourbon, usa della torba per affumicare parte dell’orzo, donando al malto il suo tipico gusto carnoso e fumoso.

Naso: Un po’ di fumo, carnazza, ma soprattutto aria di mare. L’odore salmastro è accentuato dal fumo di torba, che non è assolutamente dominante come in alcuni whisky di Islay, ma al contrario esalta la complessità degli altri odori. Assieme a tutto ciò, a un certo punto la dolcezza dei frutti incorporati negli aromi marittimi arriva inaspettata come lo sarebbe una carezza da parte di Undertaker. Mandarini? Banane? L’alcol si sente, ma non sbilancia l’aroma complessivo.

Palato: Cenere, alghe, aromi fruttati, un corpo abbastanza pieno, piccante. Pepe, mela, ora gli zuccheri ballano come i lupi di costerniana memoria. Il tutto immaginatevelo su una spiaggia bianca delle Ebridi. Eh, questo mi piace parecchio. E questa banana matura che mi viene in mente la noto ora per la prima volta. La cosa divertente di questo Talisker è che è abbastanza complesso che quando lo provo ci trovo molto spesso qualcosa di nuovo.

Finale: Medio, gusti marini, molto peperino. Note di cuoio verso la fine, con il lieve fumo di prima che ritorna con la grazia di quella gran roditora della famiglia dei Muridi che è Margaery Tyrell nella serie HBO.

Giudizio: Un whisky da capitani coraggiosi, come il buon vecchio e mai dimenticato Capitano Findus: 84/100. Come accennavo sopra, uno dei migliori whisky per qualità/prezzo sul mercato, visto che si trova anche sotto i 30€. Inzomma, se vi interessa un qualcosa di marino ma anche ricco di sorprese, qui andate sul sicuro senza spendere una fortuna.

4 thoughts on “Talisker 10 Y.O. (45.8%, OB, 2015)

  1. Mhm, io non ho sentito la “carnazza” e non riesco proprio a immaginarla. Mentre il marino, sì, c’è tutto. Il tuo post mi affascina, perché mi fa capire quanto diverse siano le sensazioni che si provano nel degustare. Se posso permettermi l’indiscrezione, tu su cosa lo berresti? Ciao e complimenti, è uno spasso leggerti! 🙂

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    1. Ciao Roberto, mi rendo conto di rispondere con un ritardo inenarrabile: non so perche’, ma ero convinto di averlo gia’ fatto 🙂 Grazie del commento! Guarda, la “carnazza” prendila con le molle, magari in quel momento pensavo alla brace… In ogni caso si’, le sensazioni possono essere davvero diversissime. Su cosa lo berrei? Oltre ai piu’ classici abbinamenti con il pesce dici? A costo di beccarmi delle pernacchie, io ieri mi son fatto una pasta con asparagi e zafferano e una salsa di limone e vino bianco e secondo me un Talisker li’ accanto non ci starebbe malissimo. Una volta invece a Vienna avevo bevuto un cocktail in cui l’avevano miscelato con succo d’arancia e vermouth mi pare… non male!

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