Glendronach 12 Y.O. Original (43%, OB, 2015)

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Glendronach 12, ottima “sherry experience” a un prezzo ragionevole!

Nuovo giro, nuovo Glendronach che mi son preso bene. E poi qui ad Amburgo fa freddazzo e il clima pseudo invernale mi pare sia davvero adatto ai whiskettini invecchiati nello sherry. Questo Glendronach è stato invecchiato per ben 12 anni solamente in barili ex-sherry. Per essere precisi, in una combo di di barili ex-oloroso ed ex-PX (Pedro Ximénez). Il primo tipo di sherry è quello usato per la maturazione, ad esempio, del vecchio 15 anni Revival, ed è uno sherry, secco, forte, fragrante. Il secondo, invece, è uno sherry da dessert, molto dolce. Non c’è nessuna informazione sul rapporto di questi barili, né se questi fossero first o second fill quando il distillato vi è stato introdotto. Dodici anni schiavo dello sherry, in ogni caso. Alcuni amici me l’hanno consigliato caldamente, e ovviamente io non posso che accettare il loro bollente invito ad assaggiarlo. Anche perché se non lo faccio mi arrivano lettere minatorie, quindi senza pressione alcuna proseguo con la recensione.

Nonostante la gradazione più bassa rispetto a quella degli altri famigliari (43%), si installa come gli altri nel solco della tradizione non filtrata e non colorata che caratterizza gli altri Glendronach. Un whisky in versione nature, senza trucco né parrucco, che si presenta nel simpatico bicchiere di un bel colore ambrato scuro. Questa abbronzatura, a differenza di quella del presidente Obama (cit.), non è ovviamente innata. Deriva piuttosto dall’esposizione del distillato alle pareti dei barili ex-sherry che son ricche di pigmenti quanto la Banca di Ferro di Braavos è ricca di quattrini.

Naso: Lo sherry fa un po’ la drama queen e richiama un sacco d’attenzione, ma non mi faccio abbindolare e indagando trovo un bel po’ d’altre cose: liquirizia, ciliegie, noci e anche arance. Che naso per un dodicenne!

Palato: Qui molto sherry e molta frutta. Mi sembra di sentire pesche sciroppate mischiate a caffè. È cremoso ma non troppo, ci sono anche delle nocciole.

Finale: Medio e un po’ flebile. C’è ora della cioccolata, il che è strano perché questo gusto non mi era venuto in mente prima. È un finale strano, un po’ confuso, persiste piuttosto lungamente ma è di debole intensità. Come una puntata della nuova (e oh, quanto non necessaria!) stagione di X-Files.

Giudizio: Be’, non sono stato “blown away” da questo whisky, ma nel compenso mi è parso davvero buono. Diverso dallo Hielan’, e secondo me decisamente meglio. Più profondo, più interessante, più Han Solo82/100. Consigliatissimo per chi cerca un’ottima e intensa “sherry experience” a basso costo. Costicchia un paio di euro sopra il simpatico ottenne già citato: siamo qui infatti su giustificatissimi 35 euro. Ottimo rapporto qualità/prezzo in ogni caso!

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