Aberlour 12 Years Old

Aberlour è stata una distilleria finora colpevolmente assente nelle mie recensioni pusillanimi. Colpevole in realtà sono io, ovviamente, di aver trascurato e ignorato questa che è una delle distillerie più celebri della Speyside. In particolare, la combo Aberlour + invecchiamento in sherry è più popolare di quella quadrato + x in Pro Evolution Soccer e negli anni ha dato alla luce tanti apprezzatissimi whiskettini. Nel core range di questa distilleria esistevano fino a poco tempo fa ben due dodicenni. Il primo, questo, è chiamato Aberlour 12 Double Cask Matured, imbottigliato a 40%, filtrato a freddo e pedantemente colorato. L’altro, che non compare più nemmeno sul sito della distilleria e che sta andando in esaurimento, era l’Aberlour 12 Non Chill-Filtered, imbottigliato a 48% e disponibile a più o meno lo stesso prezzo del Double Cask Matured. Per finta completezza ma soprattutto per conclamata pigrizia, ho deciso di recensire in questo post entrambe le versioni. Aberlour vs. Aberlour, dunque. Non so perché, ma lo vedo un poco come Van Damme vs Van Damme in Double Impact – Vendetta finale.

Aberlour 12 Y.O. Double Cask Matured (40%, OB, ca. 2015)

Nel bicchiere è di un colore ambrato chiaro che però causa improvvida aggiunta di caramello, mi dice tanto quanto un discorso di un logorroico in un film muto. Basta con l’intro e avanti con le mie chiassose tasting notes.

Naso: Sicuramente un bel po’ di sherry, non si nasconde. Comincia a scalciare il malto, rilancia l’arancio con pepe e cioccolato. Miele, della quercia che fa la disturbatrice un po’ come Paolini con Emilio Fede. Al di là di questo, la doppia maturazione è davvero armonica e qui si sente molto bene.

Palato: Sherry che straparla, di nuovo. Sale? Macché, piuttosto vaniglia e un pochino di amaro, ma amaro da cioccolato scuro. Poi banana di sicuro, poi diversi frutti secchi. Noci. Anche al palato interessante la combo vaniglia + sherry, di nuovo fatta bene. Un po’ leggerino, la bassa gradazione non aiuta.

Finale: Piccante e amaro, ma mi sarei augurato però qualcosa di più indecente.

Giudizio: Ben fatto, non posso negarglielo. È come se gli chiedessi e mi aspettassi sempre qualcosa di più. Infine, gli do un 78/100. Finale troppo poco sostenuto, il resto piuttosto interessante. Non certo un top di gamma, e probabilmente preferisco qualcosa di più robusto e complesso. Comunque molto buono, buon acquisto se sotto i 40 euro!

Aberlour 12 Y.O. Non Chill-Filtered (48%, OB, ca. 2014)

L’altro 12enne prodotto da Aberlour, che ho assaggiato naso a naso con l’altro e anche separatamente. Colore simile al cugino nel bicchiere, ma pure questo è colorato quindi possiamo ignorare questa informazione come lo scudo di Capitan America ignora le leggi della fisica. Procedo con le mie vendicative tasting notes.

Naso: Molto più sherry del compagno di merende, molto più pienotto. Un naso un po’ tracagnotto, direi. Molto dolce, forte di cioccolato e frutti rossi. L’alcol si fa sentire come l’arrotino dei bei tempi andati. Arance, cannella.

Palato: Molto “fruttoso”, ha un grasso e grosso sapore che se è dominato dallo sherry non non si lascia andare troppo alla dolcezza eccessiva. Cioccolato al latte e arance e basta così. “Not bad bro, not bad at all“, come disse Obi-Wan Kenobi strizzando l’occhio e dando di gomito Luke mentre guardava l’ologramma della principessa Leia Organa (qui per i pochi profani). Ciò nonostante, mi lascia come con la voglia e l’interesse per qualcosa di più, che effettivamente manca a questo profilo. Buono ma forse un po’ troppo semplice.

Finale: Brevilineo come Gimli il Nano.

Giudizio: Davvero molto buono, una bella introduzione a. In definitiva dal mio insignificante punto di vista superiore al collega, ma non di un’altra categoria. Comunque molto buono, anche se con un profilo non ricchissimo, soprattutto al palato: 80/100. Si trova(va?) allo stesso prezzo del Double Matured… personalmente dovessi prendere uno dei due mi dirigerei su questo qui, ma dell’altro mi aveva comunque impressionato il kick di vaniglia integrato molto bene nello sherry. Due dodicenni diversi, entrambi di livello.

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