Glenrothes 1997 (55,3%, ANHA, 2016)

Glenrothes97.001
Glenrothes 1997-2016 imbottigliato da Anam na h-Alba: The Colour of Magic! Sì, lo so, sto bestemmiando Terry Pratchett, ma il colore del whiskettino me l’ha davvero fatto venire in mente! Foto a dx, come da tradizione, da whiskybase.

Glenrothes, un altro frutto saporito e maltoso della bella Speyside scozzese. Oltre a una serie di imbottigliamenti ufficiali, il grosso della produzione va a finire in The Famous Grouse e Cutty Sark, mentre in questo caso ho sotto naso, oibó, un’edizione indie. Il poderosissimo whiskettino sotto esame è un Glenrothes 1997-2016 imbottigliato da Anam na h-Alba, imbottigliatori tedeschi della Ruhr, invecchiato in un attivissimo barile ex-sherry. Allora, avevo provato tempo fa un altro Glenrothes 1997-2016 invecchiato in sherry, e mi aveva entusiasmato come neanche la prospettiva di un nuovo film su Deadpool. A proposito, il film? Visto una volta: capolavoro. Visto due volte: meh. Spero che questo Glenrothes mi renda più duraturamente entusiasta.

Nel bicchiere ha il colore del mogano, scuro e aggressivo. Ooooh il colore della magia, di Pratchettiana memoria! Il Glenrothes qui è imbottigliato a 55.3%, ovviamente non filtrato e ovviamente non colorato. Termino qui gli inutili preamboli e procedo spedito come Scuotivento quando scappa in giro per il Mondo Disco e procedo con le mie tasting notes da stregone fallito.

Naso: Sherry violento, grasso. Quasi troppo aggressivo, amarissimo, ricco di spezie, menta, erba. Guardate, persino aceto balsamico mi verrebbe da dire. Affondo di acqua ma cerco di non annacquarlo e il naso è davvero buonissimo. C’è una strana nota di salsa di soia che nonostante la pletora di frutti (prugne, amarene) non lascia sbrodolare il naso su qualcosa di troppo dolce. Il legno è presente come la sensazione di “già visto” in Star Wars: The Force Awakens. Sherry, cioccolata pesante.

Palato: Alcol pungente, e ci sta. Legno amarissimo, e ci sta un pochino meno forse. Le prugne ora son di quelle secche, di nuovo un tocco dolce ma assolutamente non eccessivo. Mi pare un whisky arrabbiato, prepotente, bullo. Il mio palato gli sta stilando una denuncia per mobbing, ma lo ignoriamo in questo momento e passiamo oltre. Con acqua lo sherry viene fuori alla distanza come neanche il Liverpool contro il Milan nel 2007. Miele, pelle noci. Non bilanciatissimo, ma davvero intenso, pieno e tragicamente buonissimo.

Finale: Non lunghissimo, dolce e forte come un ceffone assestato da Ned Stark per giusta causa. Perché lui fa sempre le cose per giusta causa.

Giudizio: M’è piaciuto? La risposta in centesimi è un chiaro, equo e solidale 93/100. Tom di Anam na h-Alba ne ha salomonicamente fissato il prezzo a 160 euro. Oh, io sono entusiasta, eh, ma di certo non è un whisky per tutti (e non parlo solo del prezzo).

 

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