Inganess Bay 2000 (52.7%, MB, 2018)

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Maltbarn, la casa di imbottigliatori indipendenti del nord della Germania guidati da quel teutonico cavaliere senza macchia e con molto malto che è Martin Diekmann, ha recentemente imbottigliato questo diciottene whiskettino proveniente dalle Orcadi. Non conosciamo purtroppo la distilleria, ma sulle Orcadi ce ne sono solo due e questo qui non viene da Scapa, dicono. Distillato nel 2000 e imbottigliato dopo aver passato 18 anni in una botte ex-bourbon, porta il nome della grande baia di fronte all’aeroporto di Kirkwall. È un single cask di bella presenza che garantisce bevute prepotenti, ed è ascoltando queste invitanti promesse che in collaborazione col mio amico calabro-bavarese Francesco acquistai un po’ follemente questa bottiglia (e anche questa, giusto per completezza). Abbiam fatto un affare o una aborme vaccata moderata stupidaggine?

P_20180504_114233_vHDR_Auto-01Nel bicchiere è di un giallo che fa invidia al colorito di un malato d’itterizia, e sembra più oleoso di un fritto misto alla piemontese. Ma bando alle metafore e avanti con le mie allegoriche tasting notes!

Naso: Comincia a intortarmi con una sequela di pera, malto, vaniglia e sale, neanche fosse un’orazione di quell’esaltato di Cicerone che cerca di invogliare il Senato a inviare un esercito contro quel povero hippy di Catilina. Erba secca (paglia/fieno, non marijuana), un mango che va alla grandissima. Veramente molto buono anche se non complessissimo. C’ha anche un lato oleoso, grasso. Mica male, eh.

Palato: Un po’ di fumo (vaghissimo, più delle sopracciglia di Raoh di Hokuto) che si integra incredibilmente con un bel malto, ricco di una classica vaniglia e di una sorprendente crema. Veramente molto goloso e godibile, anche più che al naso. Attacca pure alle spalle con qualche accenno di pera e di banana. Oleoso il giusto, terroso, compatto mi vien da dire, che lo sapete che ho un vocabolario limitato. Per riassumere il tutto in una frase da giovane quale non sono, spakka parekkio.

Finale: Non lunghissimo ma la vaniglia e la crema resistono alla grande. Non si sente il legno neanche a pagarlo (e io l’ho pagato): pulitissimo.

Giudizio: Davvero ottimo, me lo sono goduto un sacco: 90/100. Come quasi tutte le edizioni di Maltbarn, è andato a ruba, il che la dice lunga su quanto il lavoro di Martin sia apprezzato. Se non conoscete i suoi imbottigliamenti, provateli che meritano!

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2 thoughts on “Inganess Bay 2000 (52.7%, MB, 2018)

    1. Lo sapete che sono per il comunismo maltico: “ognuno secondo le sue bottiglie aperte, a ognuno secondo i suoi bisogni di whisky”.

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