Blind tasting!

Blind tasting!

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I quattro Cavalieri dell’Apocalisse pronti all’assaggio. Sullo sfondo, il divertente “Whisky Galore” di C. Mackenzie, che racconta del naufragio di una nave carica di whisky su un’isola scozzese dove l’Acqua della Vita, causa razionamento delle risorse dovuto alla Seconda Guerra Mondiale, scarseggiava. Consigliatissimo!

Oggi tento un “blind tasting”: provo cioè alla cieca quattro whiskettini senza sapere cosa siano né da dove diavolo vengano. Che poi è  probabilmente la modalità migliore per essere il più possibile neutri su quello che si prova, senza essere influenzati da marca e roba simile… Tornando al tasting: i sample sono quelli che erano stati provati dalla Whisky Cup 2016, un torneo amatoriale organizzato su un forum ogni anno da gruppi di whiskymaniaci teutonici. Io facevo parte della squadra amburghese, ma mi sono trasferito in Italia prima di poter partecipare alla competizione. Mi son però tenuto i sample per provarli a parte e mettere me stesso alla Prova, come Van Damme nel celeberrimo capolavoro del cinematografò. Ah, quando combatte col cattivissimo campione della Mongolia… che goduria. E dunque eccomi qui, quasi un anno dopo, a sbevazzare e a tirare calcioni a questi sample.

Le recensioni avranno la solita struttura, ma alla fine vi delizierò con la speciale sezione “My guess“, in cui vi delizierò con i miei tentativi di identificare regione d’origine, percentuale di alcol, metodo di invecchiamento, età e distilleria.. Vi posso però subito spoilerare quanti ne ho indovinati su quattro: NESSUNO (emoticon verbale: faccina triste che piange).

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