Nel frattempo al whisky festival #4: Whisky Live Paris 2018

Nel frattempo al whisky festival #4: Whisky Live Paris 2018

Il Whisky Live Paris è uno dei più grandi festival whiskettari in Europa, ed abitando qui a Parigi non potevo esimermi dall’ubriacarmi malamente dal visitare attentamente questo show pazzesco. A differenza di altri festival qui si paga un biglietto di ingresso più costoso: 60 euro per un “discovery pass” e 120 per l’accesso all’area VIP. Essendo io un povero ricercatore tirchiarello mi sono limitato al discovery pass, che includeva comunque accesso a moltissimi stand e… bevute illimitate! Insomma, mi ci fiondo con grande attesa. Organizzato benissimo, il festival si trova nella bella cornice della Cité de la Mode et du Design, un bell’edificio sul bordo della Senna. Ci sono molti stand dedicati alle varie distillerie e la prima che incontro è Belgian Owl, il whiskettino prodotto nella distilleria belga che da tempo immemore cerco di visitare. Purtroppo essendo io su alcune cose organizzato quanto Paperoga non riesco mai ad organizzare un weekend a Fexhe-le-Haut-Clocher… Ma anche per questo esistono i whisky festival! Quindi è proprio dal Belgio che parte la mia avventura al mio primo Whisky Live: e come vedrete, sarà un’avventura luuuuunga e beverina! Continue reading “Nel frattempo al whisky festival #4: Whisky Live Paris 2018”

Benrinnes 1991 (52.6%, SD, 2016)

Benrinnes 1991 (52.6%, SD, 2016)

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Benrinnes 1991-2016: a sx immagine da whiskybase. A dx immagine da una scampagnata molto allegra.

Avevo promesso qui un po’ di tempo fa di recensire questo figlio di Benrinnes, un whisky della Speyside invecchiato in barili ex-bourbon. É questo un profilo su cui devo ammettere di essermi un poco bloccato negli ultimi tempi. Che poi è un fenomeno interessante, perché era proprio il profilo di whisky che all’inizio della mia avventura maltata aberravo ed evitavo piú o meno quanto Uli Hoeness aberrava ed evitava gli ufficiali del fisco tedesco. Per una descrizione piú puntuale e accurata della distilleria e della sua storia fate riferimento qui o magari anche qui. In ogni caso, molto del malto prodotto qui va a finire nei blend tipo Giovanni Camminatore, ma ogni tanto ci sono anche versioni di Benrinnes in versione single malt. In particolare ne esiste una della classica e intramontabile linea Flora & Fauna della Diageo, un classico 15enne a 43%. Ecco, questo invece è un imbottigliamento che ha superato la fase teenager, prodotto dalle fatiche, ancora una volta, di imbottigliatori indipendenti. In questo caso i responsabili del fattaccio sono gli Speciality Drinks dell’Angla Terra, quelli che rilasciano anche i Port Askaig e quelle robe strane degli Elements of Islay, per intenderci. Il Benrinnes qui, che con Ilsay c’entra quanto il buon gusto con un film di Eli Roth, fa parte invece della linea “The Single Malts of Scotland“, una serie di single casks provenienti da diverse regioni della nostra amata Caledonia. Continue reading “Benrinnes 1991 (52.6%, SD, 2016)”