La mia prima Islay – Parte 3: Bruichladdich, Kilchoman, Bunnahabhain e ciao, Islay ciao!

La mia prima Islay – Parte 3: Bruichladdich, Kilchoman, Bunnahabhain e ciao, Islay ciao!

WhatsApp Image 2018-06-03 at 22.59.05Bene, a questo punto, dopo una mattinata piena di Laphroaig, ci mettiamo in viaggio verso il nord dell’isolotto. Sotto la sobria guida del Marcio che era stato lontano dall’alcol in mattinata, raggiungiamo in qualche modo Bruichladdich. Prima di scendere dall’auto siamo oltremodo esaltati e stiamo ancora cantando a squarciagola questo capolavoro della musica mondiale, quando il sempre sobrio Muschio si mette a tirare una pallonata molesta in auto che rimbalza clacson facendoci fare la classica figura barbina con gli altri turisti nel parcheggio. Questo evento ci riduce tutti a più miti consigli e cerchiamo di darci un tono sobrio quando scendiamo dal veicolo ed entriamo nel whisky shop. Non abbiamo moltissimo tempo, che poche ore dopo abbiamo prenotato una visita a Kilchoman. Per non saper che fare, quindi, ci mettiamo a bere assetati al bancone. Purtroppo non abbiamo tempo per un tour, ma ci dedichiamo agli imbottigliamenti disponibili in distilleria. Alle parole della tizia al bancone “potete provare gratuitamente tutto quello che è sotto le 200 sberle” Magalli strabuzza gli occhi come un pazzo assatanato, Muschio piomba al suolo in preda a convulsioni e l’Esperto si lecca i baffi. Io invece esprimo tutte queste reazioni in sequenza. L’unico tristo e poverello rimane il Marcio, che essendo il guido designato non può bere. Continue reading “La mia prima Islay – Parte 3: Bruichladdich, Kilchoman, Bunnahabhain e ciao, Islay ciao!”

La mia prima Islay – Parte 2: Lagavulin Sensory Experience e Laphroaig Warehouse Tasting

La mia prima Islay – Parte 2: Lagavulin Sensory Experience e Laphroaig Warehouse Tasting

 

Proseguiamo dunque un poco alticci ma sempre meno barcollanti la nostra passeggiatina verso la distilleria che più di tutte, forse, urla torba e Islay: l’iconica Lagavulin. È una delle mie preferite in assoluto, ed è quindi pieno di eccitazione che accompagno la Compagnia dello Schifo mentre facciamo la nostra imbarazzante entrata in distilleria. Tra le altre cose io mi prendo un sacco di insulti perché ho fatto arrivare tutti mezzora prima sbagliandomi clamorosamente sull’ora di inizio del tasting, facendo perdere a tutti mezzora di Ardbeg. Mugugno a bassa voce le mie tremebonde scuse e spero che presto questo tasting di Lagavulin possa far alticciamente dimenticare i miei torti. Il Sensory Tasting è un’esperienza decisamente interessante: ci vengono messi di fronte ben 5 drams: Lagavulin 16, Lagavulin Distillers Edition, Lagavulin 8, Lagavulin Jazz Festival 2017 e Lagavulin 12. Accanto a questi ci danno degli altri campioni pieni di essenze che si possono (o si dovrebbero potere) trovare nei whiskettini offertici: dal sale alla torba (non proprio scelta felicissima, che la torba non sa di niente di per sé), dalla vaniglia al legno impregnato di sherry. È stata un’esperienza veramente interessante, dovrei farla più spesso… E poi ho potuto assaggiare l’edizione limitata che Lagavulin ha fatto uscire per Jazz Festival del 2017! Continue reading “La mia prima Islay – Parte 2: Lagavulin Sensory Experience e Laphroaig Warehouse Tasting”

La mia prima Islay – Parte 1: Arrivo e Ardbeg open day

La mia prima Islay – Parte 1: Arrivo e Ardbeg open day

P_20180601_185915_vHDR_Auto-01Come vi ho anticipato da qualche tempo – e come ha intuito chi segue la pagina feisbuc, sono tornato da un (troppo breve) giretto a Islay, la regina delle Ebridi. Ho deciso per una volta di non viaggiare solo come un cane come mio solito, ma sono riuscito a convincere altri quattro compagni ad aggiungersi a questa Compagnia del Whiskettino. Tra i compari di sventura spicca il celebre Jancarlo Magalli, già cooptato nelle mie disavventure durante la mia prima visita al Whiskybase Gathering di Rotterdam. Gli altri componenti della raccogliticcia Ciurma dello Schifo sono due miei amici storici: l’Esperto, che deve il suo nome alla rinomata modestia e al suo estremamente umile atteggiamento verso il mondo, e il Marcio, il cui nomignolo invece ricorda lo strano fenomeno di cui è affetto: col passare degli anni egli rimane esternamente eternamente uguale a se stesso, ma internamente marcisce inesorabilmente. Una specie di Ritratto di Dorian Gray delle interiora. A questo gruppo già ricco di imbecillità si è aggiunto per puri fini di sfruttamento del patrimonio un amico dell’Esperto, il Muschio (così chiamato per l’afrore emanato, affine a quello umido e parzialmente decomposto del muschio sfagno di cui Islay è così ricca).

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Visita alla Teeling Distillery

Visita alla Teeling Distillery

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Il logo della fenice che risorge dal pot still è tamarro quanto un tatuaggio tribale ma ispira violenza sufficiente.

Torno a raccontarvi un po’ del mio viaggio in terre irlandesi che se no faccio passare troppo tempo e mi impantano. Dopo due settimane di gironzolamenti più o meno ricchi di alcol e pioggia, dopo camminate e cadute imbarazzanti nel fango e nella torba dopo essermi perso nella nebbia, dopo essere sopravvissuto indenne all ciclone Ophelia, son ritornato a Dublino. E proprio a Dublino mi son trovato a visitare una delle più attive tra le nuove distillerie nel dinamico panorama irlandese: Teeling! La distilleria è organizzata come un museo, e permette un fantastico tour nella storia della distillazione in Irlanda dagli inizi alla grande crisi del whiskey irlandese dell’inizio del Novecento, fino alla nascita della moderna Teeling. È una vera e propria full immersion nella tradizione e nella storia del whiskettino irlandese quella offerta, organizzata strabene e davvero molto interessante. Mi sono dunque lasciato guidare in questo viaggio nel tempo come se fossi stato in una puntata di Ciao Darwin, però senza donnine in vestitini succinti. Continue reading “Visita alla Teeling Distillery”

Bushmills Premium Tasting

Bushmills Premium Tasting

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Sono stato in viaggio in giro per l’Irlanda e state tranquilli che oltre a vedere paesaggi incredibili o ad assistere al passaggio dall’ex-uragano Ophelia, ho avuto il tempo anche di dedicarmi a un passatempo a noi tutti carissimo. In altre parole, mi sono scolato anche diversi whiskettini. E quale posto migliore per cominciare una full immersion nella cultura del whiskettino irlandese se non da Bushmills, nell’Irlanda del Nord? Dopo giorni passati nel relativo isolamento della costa occidentale, mi dirigo volenteroso e ormai assetato verso, appunto, l’omonimo villaggio di Bushmills, poco distante dalle spettacolari quanto affollate pietrazze basaltiche della Giant’s Causeway (visitatele all’alba, ve ne prego, che ne vale la pena senza la massa che le attanaglia dalle 11 in poi). A questo punto mi sento pronto e d’animo abbastanza romantico per una sbevazzata in distilleria. Ora, Bushmills è la distilleria più antica d’Irlanda, essendo stata legalizzata già nel lontano 1608, e i tour standard in sostanza sono due: il tour classico, che con un moderato esborso di 8 sterline permette la visita in distilleria e di scolarsi tre whiskettini, e il più comprensivo “premium tasting“, che titilla il palato del bevitore con l’intero range della Bushmills. Indovinate quale ho scelto io? Ecco, appunto. Continue reading “Bushmills Premium Tasting”