I 10 migliori whisky torbati – sotto i 50 euro

I 10 migliori whisky torbati – sotto i 50 euro

 

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Judge Death prende il posto di Judge Dredd per questa rubrica fumosa.

Torna una delle rubriche meno richieste e più arroganti di A Song of Ice and Whisky: oggi vi propongo infatti la listazza dei 10 migliori whisky torbati sotto i 50 euro! In questo caso il Vostro affezionatissimo si rimette il caschetto da Giudice e, chiedendo aiuto al più orripilante sbirro di Mega-City One, si infila in un tortuoso percorso affumicato, ricco torba e di mostri mutanti delle paludi scozzesi. Il Giudice Dredd non ama i discorsi fumosi e così chi ho al mio fianco in questa avventura è l’amabile Judge Death. L’immagine che potete ammirare qui sopra lo ritrae in un momento di relax, mentre si reca a fare il bagno a Bibione.  Continue reading “I 10 migliori whisky torbati – sotto i 50 euro”

Un tasting con Grant Macpherson

Un tasting con Grant Macpherson

P_20190218_205349_LL-01Che io sia un fanboy della peggior specie delle distillerie di Campbeltown che non sono Glen Scotia è ormai cosa nota. Ergo, quando sul sito della distilleria hanno lanciato la bomba che Grant Macpherson, sales manager di Springbank per il Regno Unito, era stato spedito in giro nelle terre d’Oltralpe (Oltralpe per noi italici, dico) ho importunato un po’ tutti per capire i suoi spostamenti e riuscire ad andare a una sua degustazione. Dopo aver rotto le scatole a ufficio marketing, pagina Facebook ufficiale e persino perfetti sconosciuti che avevano come unica colpa l’aver creato un gruppo per questo “France Tour”, sono riuscito a rintracciare il povero Grant che mi ha detto che avrebbe tenuto una degustazione quella sera stessa in una enoteca alla Défense, l’Apogé. Come negarmi dunque la possibilità di bere dei whiskettini il lunedì sera?? Mi fiondo come un segugio e, dopo una breve introduzione sulla storia di Springbank e Kilkerran, si parte decisamente col programma beverino! Continue reading “Un tasting con Grant Macpherson”

Un blind tasting coi Sopranos (Parte Seconda)

Un blind tasting coi Sopranos (Parte Seconda)

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“She said you’re one in a million, you’ve got to burn to shine. But you were born under a bad sign, with a blue moon in your eyes.”

Continuo imperterrito il mio blind tasting a casa della famiglia Soprano nonostante l’inizio non troppo brillante. Devo ammettere che la mia imbarazzante ipotesi sull’identità di Paulie dell’altra volta mi ha un po’ destabilizzato e ci ho messo un po’ prima di riprendere gli assaggi. Ho anche pensato di cercare una Dottoressa Melfi cui confidare i miei problemi, i miei attacchi di panico dovuti a questa miserabile performance… ma ho poi. Ho fatto questa degustazione mandando dopo ogni tentativo le mie note e le mie idee sulla vera identità del simpatico sample all’Orso, che così aveva tempo di deridermi in diretta. Oggi ci sono gli ultimi quattro personaggi in cerca di whisky, quelli probabilmente più cazzuti e poderosi… e quindi bando alle ciance, che l’FBI sta ascoltando!

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Un blind tasting coi Sopranos (Parte Prima)

Un blind tasting coi Sopranos (Parte Prima)

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“You woke up this morning, got yourself a gun. Mama always said you’d be the Chosen One.”

Avete anche voi un amico che vuole male al vostro fegato? Ecco, io ne ho diversi. Uno di questi è un tenebroso omone calabrese in trasferta permanente a Monaco di Baviera. Per proteggere la sua identità e per ricordare la sua sugosa passione naturalista per questo grosso carnivoro, lo chiamerò qui Orso Calabro. Con questo magnifico esemplare di urside qui ci siamo spesso ritrovati a dissertare su quanto clamorosamente fantastica e complessa sia la serie The Sopranos. Ricordo serate amburghesi passate a insultare Uncle Jun, a esaltare i capelli di Silvio Dante, a sognare la Meadow delle ultime stagioni. Complice dunque un recente acquisto in comune, il nostro eroe è stato così generoso da donarmi un massiccio set di otto (OTTO!) sample. Rimembrando romanticamente il nostro infognamento per la serie americana menzionata prima, ha subdolamente evitato di dirmi cosa fosse cosa e ha appiccicato su ogni bottiglietta un’etichetta col nome di un personaggio dei Sopranos. Conscio della mia incapacità, per sbeffeggiarmi pubblicamente mi ha invitato ad assaggiarli alla cieca e a pubblicare il risultato sul blogghettino. Accetto tremebondo la sfida e mi accingo a fare questo blind tasting a casa dei Sopranos! Continue reading “Un blind tasting coi Sopranos (Parte Prima)”

Nel frattempo al whisky festival #4: Whisky Live Paris 2018

Nel frattempo al whisky festival #4: Whisky Live Paris 2018

Il Whisky Live Paris è uno dei più grandi festival whiskettari in Europa, ed abitando qui a Parigi non potevo esimermi dall’ubriacarmi malamente dal visitare attentamente questo show pazzesco. A differenza di altri festival qui si paga un biglietto di ingresso più costoso: 60 euro per un “discovery pass” e 120 per l’accesso all’area VIP. Essendo io un povero ricercatore tirchiarello mi sono limitato al discovery pass, che includeva comunque accesso a moltissimi stand e… bevute illimitate! Insomma, mi ci fiondo con grande attesa. Organizzato benissimo, il festival si trova nella bella cornice della Cité de la Mode et du Design, un bell’edificio sul bordo della Senna. Ci sono molti stand dedicati alle varie distillerie e la prima che incontro è Belgian Owl, il whiskettino prodotto nella distilleria belga che da tempo immemore cerco di visitare. Purtroppo essendo io su alcune cose organizzato quanto Paperoga non riesco mai ad organizzare un weekend a Fexhe-le-Haut-Clocher… Ma anche per questo esistono i whisky festival! Quindi è proprio dal Belgio che parte la mia avventura al mio primo Whisky Live: e come vedrete, sarà un’avventura luuuuunga e beverina! Continue reading “Nel frattempo al whisky festival #4: Whisky Live Paris 2018”

La mia prima Islay – Parte 2: Lagavulin Sensory Experience e Laphroaig Warehouse Tasting

La mia prima Islay – Parte 2: Lagavulin Sensory Experience e Laphroaig Warehouse Tasting

 

Proseguiamo dunque un poco alticci ma sempre meno barcollanti la nostra passeggiatina verso la distilleria che più di tutte, forse, urla torba e Islay: l’iconica Lagavulin. È una delle mie preferite in assoluto, ed è quindi pieno di eccitazione che accompagno la Compagnia dello Schifo mentre facciamo la nostra imbarazzante entrata in distilleria. Tra le altre cose io mi prendo un sacco di insulti perché ho fatto arrivare tutti mezzora prima sbagliandomi clamorosamente sull’ora di inizio del tasting, facendo perdere a tutti mezzora di Ardbeg. Mugugno a bassa voce le mie tremebonde scuse e spero che presto questo tasting di Lagavulin possa far alticciamente dimenticare i miei torti. Il Sensory Tasting è un’esperienza decisamente interessante: ci vengono messi di fronte ben 5 drams: Lagavulin 16, Lagavulin Distillers Edition, Lagavulin 8, Lagavulin Jazz Festival 2017 e Lagavulin 12. Accanto a questi ci danno degli altri campioni pieni di essenze che si possono (o si dovrebbero potere) trovare nei whiskettini offertici: dal sale alla torba (non proprio scelta felicissima, che la torba non sa di niente di per sé), dalla vaniglia al legno impregnato di sherry. È stata un’esperienza veramente interessante, dovrei farla più spesso… E poi ho potuto assaggiare l’edizione limitata che Lagavulin ha fatto uscire per Jazz Festival del 2017! Continue reading “La mia prima Islay – Parte 2: Lagavulin Sensory Experience e Laphroaig Warehouse Tasting”

La mia prima Islay – Parte 1: Arrivo e Ardbeg open day

La mia prima Islay – Parte 1: Arrivo e Ardbeg open day

P_20180601_185915_vHDR_Auto-01Come vi ho anticipato da qualche tempo – e come ha intuito chi segue la pagina feisbuc, sono tornato da un (troppo breve) giretto a Islay, la regina delle Ebridi. Ho deciso per una volta di non viaggiare solo come un cane come mio solito, ma sono riuscito a convincere altri quattro compagni ad aggiungersi a questa Compagnia del Whiskettino. Tra i compari di sventura spicca il celebre Jancarlo Magalli, già cooptato nelle mie disavventure durante la mia prima visita al Whiskybase Gathering di Rotterdam. Gli altri componenti della raccogliticcia Ciurma dello Schifo sono due miei amici storici: l’Esperto, che deve il suo nome alla rinomata modestia e al suo estremamente umile atteggiamento verso il mondo, e il Marcio, il cui nomignolo invece ricorda lo strano fenomeno di cui è affetto: col passare degli anni egli rimane esternamente eternamente uguale a se stesso, ma internamente marcisce inesorabilmente. Una specie di Ritratto di Dorian Gray delle interiora. A questo gruppo già ricco di imbecillità si è aggiunto per puri fini di sfruttamento del patrimonio un amico dell’Esperto, il Muschio (così chiamato per l’afrore emanato, affine a quello umido e parzialmente decomposto del muschio sfagno di cui Islay è così ricca).

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Nel frattempo al whisky festival #3: Whiskybase Gathering 2017

Nel frattempo al whisky festival #3: Whiskybase Gathering 2017

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L’altr’anno il Gathering di Whiskybase mi era piaciuto un botto, come da simpatico resoconto qui. Siccome poi quest’anno il lavoro e la vita mi ha portato più vicino a Rotterdam, mi son chiesto: perché non svegliarsi a un’ora imbarazzante di sabato, prendere un treno a casaccio dall’altra parte di Parigi per andare a sbevazzare whiskettini al Maassilo di Rotterdam? Quest’anno, purtroppo, il mio caro Jancarlo Magalli, fido accompagnatore dello scorso festival, non ha potuto partecipare, e ho dovuto assemblare al suo posto una truppa raccogliticcia di personaggi abbastanza disperati e disagiati da accompagnarmi in questo viaggetto. Per proteggere le loro identità, e perché anche nella realtà sembrano usciti da una pessima barzelletta (c’erano un italiano, un tedesco, uno svizzero e un greco…), mi riferirò a loro con nomi fittizi che non lasceranno trasparire per niente le loro origini e che ignoreranno finalmente i comuni e abusati stereotipi che associano le nazionalità al cibo. I componenti di questa spedizione guidata dal Vostro Affezionatissimo sono stati, in ordine di molestia: il tremendo Bratwurst, l’insopportabile Emmental, e il debosciato Gyros, che a dirla tutta ha passato l’intero festival strafatto in stato semimeditativo. Ordunque, immerso fino al collo nei ricordi dei danni fatti da questa gloriosa Compagnia del Cicchetto, ecco a voi la mia recensione del Whiskybase Gathering 2017 e dei suoi highlight. Continue reading “Nel frattempo al whisky festival #3: Whiskybase Gathering 2017”

Bushmills Premium Tasting

Bushmills Premium Tasting

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Sono stato in viaggio in giro per l’Irlanda e state tranquilli che oltre a vedere paesaggi incredibili o ad assistere al passaggio dall’ex-uragano Ophelia, ho avuto il tempo anche di dedicarmi a un passatempo a noi tutti carissimo. In altre parole, mi sono scolato anche diversi whiskettini. E quale posto migliore per cominciare una full immersion nella cultura del whiskettino irlandese se non da Bushmills, nell’Irlanda del Nord? Dopo giorni passati nel relativo isolamento della costa occidentale, mi dirigo volenteroso e ormai assetato verso, appunto, l’omonimo villaggio di Bushmills, poco distante dalle spettacolari quanto affollate pietrazze basaltiche della Giant’s Causeway (visitatele all’alba, ve ne prego, che ne vale la pena senza la massa che le attanaglia dalle 11 in poi). A questo punto mi sento pronto e d’animo abbastanza romantico per una sbevazzata in distilleria. Ora, Bushmills è la distilleria più antica d’Irlanda, essendo stata legalizzata già nel lontano 1608, e i tour standard in sostanza sono due: il tour classico, che con un moderato esborso di 8 sterline permette la visita in distilleria e di scolarsi tre whiskettini, e il più comprensivo “premium tasting“, che titilla il palato del bevitore con l’intero range della Bushmills. Indovinate quale ho scelto io? Ecco, appunto. Continue reading “Bushmills Premium Tasting”

Migliori 10 whisky sotto i 75 euro (2017)

Migliori 10 whisky sotto i 75 euro (2017)

Da sempre sono stato stregato dal potere ipnotico delle liste. Da piccolo facevo liste per tutto, per i compiti da fare, per gli allenamenti, per i miei personaggi preferiti delle Tartarughe Ninja (Donatello rules, è inutile che cerchiate di convincermi del contrario)… E quindi non posso esimermi oggi dal somministrarvi una nuova lista non richiesta: quelli che, dal mio punto di vista, sono i migliori whiskettini sotto i 75 euro (soglia scelta completamente a caso).

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Il sempre accomodante Giudice Dredd risponde pacatamente a chi gli aveva contestato la lista dei migliori whiskettini sotto i 75 euro sul blog. Come per tutte le top ten che si rispettino, Dredd mode: ON!

Come nella lista precedente, sottolineo che questa è la mia personalissima opinione, e quindi prendetela con la stessa cautela con cui prendereste 300 come documentario storico. Dunque bando alle famose ciance e spariamoci insieme questa Song of Ice and Whisky’s List di whiskettini sotto i 75 euro del 2017.

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