Longrow 1998 (55.7%, CA, 2010)

Longrow 1998 (55.7%, CA, 2010)

I wrote this mini-review during my last vacation, when I visited my family and hiked with my father in the Salbertrand forest, on the Italian Alps. After the short (but very nice) I enjoyed the pause and the view by trying a great Longrow 1998 – 2010, bottled by Cadenhead’s after maturing for 12 years in a rum cask (whaaaat??). I originally posted this review on my Instagram account, but I definitely cannot neglect the blog! Therefore here it is, a great whisky to match the great view, described by my not so great tasting notes.

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Una masterclass da Antichi Leoni (degli Spiriti)

Una masterclass da Antichi Leoni (degli Spiriti)

P_20181110_155933_LL-01Al recente Milano Whisky Festival ho deciso di partecipare a una Signora Masterclass organizzata dal grande Max Righi: la massiccia e decisiva Max’s Choice. Il tasting si prospettava una bella scampagnata nel mondo di Antique Lions of Spirits (ALOS), una collaborazione di tre signori imbottigliatori e selezionatori di malto. Si parla ovviamente del già citato Max Righi (Silver Seal), Diego Sandrin (Lion’s Whisky) e del tedesco Jens Drewitz (Sansibar Whisky): tre bei personaggioni che, come ci ha raccontato Max all’inizio della degustazione, si sono messi d’accordo per acquistare alcuni barilazzi superpiù! A differenza di Terence Hill, questi non barili non danno sganascioni ma promettono una libidine più godereccia di un buffet a un matrimonio indiano. In questa degustazione abbiamo sbevazzato ben 5 delle ultime uscite degli ALOS. E io, per condividere questa degustazione con voi, miei cari lettori immaginari, sono riuscito a riempire anche delle bottigliette di 4 whiskettini. Purtroppo mi son perso per strada uno stupendo Clynelish 1997-2018, vi dovrete accontentare degli altri quattro mostriciattoli qua… Continue reading “Una masterclass da Antichi Leoni (degli Spiriti)”

Un tasting con Grant Macpherson

Un tasting con Grant Macpherson

P_20190218_205349_LL-01Che io sia un fanboy della peggior specie delle distillerie di Campbeltown che non sono Glen Scotia è ormai cosa nota. Ergo, quando sul sito della distilleria hanno lanciato la bomba che Grant Macpherson, sales manager di Springbank per il Regno Unito, era stato spedito in giro nelle terre d’Oltralpe (Oltralpe per noi italici, dico) ho importunato un po’ tutti per capire i suoi spostamenti e riuscire ad andare a una sua degustazione. Dopo aver rotto le scatole a ufficio marketing, pagina Facebook ufficiale e persino perfetti sconosciuti che avevano come unica colpa l’aver creato un gruppo per questo “France Tour”, sono riuscito a rintracciare il povero Grant che mi ha detto che avrebbe tenuto una degustazione quella sera stessa in una enoteca alla Défense, l’Apogé. Come negarmi dunque la possibilità di bere dei whiskettini il lunedì sera?? Mi fiondo come un segugio e, dopo una breve introduzione sulla storia di Springbank e Kilkerran, si parte decisamente col programma beverino! Continue reading “Un tasting con Grant Macpherson”

Un blind tasting coi Sopranos (Parte Prima)

Un blind tasting coi Sopranos (Parte Prima)

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“You woke up this morning, got yourself a gun. Mama always said you’d be the Chosen One.”

Avete anche voi un amico che vuole male al vostro fegato? Ecco, io ne ho diversi. Uno di questi è un tenebroso omone calabrese in trasferta permanente a Monaco di Baviera. Per proteggere la sua identità e per ricordare la sua sugosa passione naturalista per questo grosso carnivoro, lo chiamerò qui Orso Calabro. Con questo magnifico esemplare di urside qui ci siamo spesso ritrovati a dissertare su quanto clamorosamente fantastica e complessa sia la serie The Sopranos. Ricordo serate amburghesi passate a insultare Uncle Jun, a esaltare i capelli di Silvio Dante, a sognare la Meadow delle ultime stagioni. Complice dunque un recente acquisto in comune, il nostro eroe è stato così generoso da donarmi un massiccio set di otto (OTTO!) sample. Rimembrando romanticamente il nostro infognamento per la serie americana menzionata prima, ha subdolamente evitato di dirmi cosa fosse cosa e ha appiccicato su ogni bottiglietta un’etichetta col nome di un personaggio dei Sopranos. Conscio della mia incapacità, per sbeffeggiarmi pubblicamente mi ha invitato ad assaggiarli alla cieca e a pubblicare il risultato sul blogghettino. Accetto tremebondo la sfida e mi accingo a fare questo blind tasting a casa dei Sopranos! Continue reading “Un blind tasting coi Sopranos (Parte Prima)”

Springbank 12 Y.O. Cask Strength (54.1%, OB, 2016)

Springbank 12 Y.O. Cask Strength (54.1%, OB, 2016)

P_20180823_223517_LL-01Come probabilmente sapete se mi leggete ogni tanto, io ho una fissa con la Banca Primavera di Campbeltown e trovo particolare godimento nei suoi prodotti. Uno dei miei preferiti per rapporto qualità/prezzo solitamente maestoso è lo Springbank 12 anni Cask Strength: ne avevo già recensita una versione qui (il batch #10 per la precisione), e oggi cerco di descrivere un altro batch, il 12. Ogni batch ha un miscuglio di barili un po’ diverso, questo in particolare è il frutto dello sposalizio di distillati invecchiati per il 65% in barili ex-sherry e per il 35% in barili ex-bourbon. Queste edizioni hanno ancora un’etichetta “vecchia”, cioè non sfoggiano quell’orribile nuova livrea che fa a gara in bruttezza con l’oggettivamente tremenda seconda maglia del Napoli del 2013/2014. In realtà di quello che il whiskettino indossa m’interessa relativamente, l’importante è quanto è buono, no? E SPOILER ALERT: questo qui è davvero godurioso.

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Springbank 17 Y.O. Sherry Wood (52.3%, OB, 2015)

Springbank 17 Y.O. Sherry Wood (52.3%, OB, 2015)

P_20180423_221659_LL-01Era da un po’ che non mi dedicavo alla mia Banca Primavera preferita! E oggi mi becco un’edizione speciale, un whiskettino invecchiato per ben 17 anni in barili unicamente ex-sherry (first fill e refill): ecco a voi, signore e signori, lo Springbank 17 anni Sherry Wood! Sono state prodotte meno di 10000 bocce di questa bellezza: io per non saper né leggere né bere, ho recuperato un sample ed eccolo qui adesso sotto le mie gengive (che bella immagine poetica). In ogni caso, ogni tanto Springbank rilascia whiskettini in cui specifica parossisticamente il tipo di maturazione (cfr. il più recente Springbank 14 anni Bourbon Wood, per esempio). Come sapete ho generalmente un debole irrevocabile e irreprensibile per i prodotti della simpatica combriccola di Campbeltown: vista poi la relativamente giovine età delle normali release e il prezzo di quelle più anzianotte, è con trepidante attesa e tenebrosa voglia che arraffo il bicchiere di questo Springbank che in Corea del Nord e in Missouri avrebbe già raggiunto la maggiore età.  Continue reading “Springbank 17 Y.O. Sherry Wood (52.3%, OB, 2015)”

Springbank 13 Y.O. Green (46%, OB, 2015)

Springbank 13 Y.O. Green (46%, OB, 2015)

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Springbank Green 13 anni. Sullo sfondo, visto che per questo whiskettino si usa orzo biologico, l’ottimo “OGM, tra leggende e realtà” del buon Bressanini. Nel riquadro in alto a dx, la bottiglia da Whiskybase.

Mentre sulla rete impazza la discussione sul nuovo design delle bottiglie del core range, io diplomaticamente me ne sbatto e torno a bermi uno Springbank che un po’ mi mancava. Oddio, in questi mesi ci ho comunque sdato con la mia bottiglia di Springbank 12 Cask Strength, ma quello che non avevo ancora provato era questo Springbank 13 anni Green. Prodotto esclusivamente da orzo biologico è un’edizione speciale del 2015. Avrà l’origine dell’orzo un’influenza marcata e sensibile sul risultato whiskettaro? Be’, così a naso pseudoscientifico dico di no, ma ciò non toglie che sia sicuramente un prodotto interessante. Springbank però non ha la certificazione “BIO“, dunque non può far altro che chiamarlo “GREEN“. Lo Springbank 13 Green è maturato per oltre 13 anni esclusivamente in botti ex-sherry e imbottigliato a un classico (per Springbank) 46%. Non filtrato ne’ colorato, come mi sentirò al primo sorso? Verde di rabbia o verde speranza? Continue reading “Springbank 13 Y.O. Green (46%, OB, 2015)”

Longrow 11 Y.O. Red (51.8%, OB, 2014)

Longrow 11 Y.O. Red (51.8%, OB, 2014)

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Longrow Red edizione 2014. Inauguro oggi questa mia nuova politica di mettere sullo sfondo libri a caso con The Zombie Survival Guide di Max Brooks, che fa tanto nerd e non impegna. A sx immagine da whiskybase.

Il Longrow Red fa parte, come la maggior parte dei mortali ben sa (cit. quel paraculo di Seneca), della linea di whisky torbato prodotto dalla distilleria Springbank. Distillato due volte (e non due volte e mezza, come invece lo Springbank vero e proprio), è un whisky decisamente torbato e aggressivo. Di questa linea ho già recensito un ottimerrimo 18 anni (addirittura con rum finish). Questo Rigalunga è appunto un Longrow Red, un’edizione speciale che esce ogni anno e che aggiunge alla classica torbatura del whiskettino un extra invecchiamento in un barile particolare, tipicamente ex-vino (ex-Cabernet-Sauvignon, ex-Shiraz, ex-Pinot Noir…). In questa edizione, imbottigliata nel 2014, sono stati usati barili ex-porto, invece. Rosso come Ottobre Rosso (e questa è solo la prima freddura di questo tenore in questa recensione, ve lo assicuro), dovrebbe in teoria combinare la dolcezza del barile vinoso al fumo e alla mineralità tipica dei Longrow per un kick in teoria irresistibile. Un po’ come il Tiro della Tigre di Mark Lenders.

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Springbank 1993 (58%, ANHA, 2015)

Springbank 1993 (58%, ANHA, 2015)

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Mi ero ripromesso di fare un po’ una pausa con gli Springbank. Ovviamente, ci ho messo neanche due mesi a rompere questa auto-promessa . È uno dei pochi frutti della Banca Primavera di imbottigliatori indipendenti che ho avuto la possibilità di assaggiare. I responsabili del fattaccio in questione (l’imbottigliamento, appunto) sono quei tedescacci di Anam na h-Alba – the Sound of Scotland. Il gran capo Thomas Skowronek si auto-definisce il primo imbottigliatore indipendente del bacino della Ruhr, e dal 2011 lavora alacremente trafficando barili del tesoro liquido che tanto adoriamo dalla Scozia alla Germania. Che poi “primo imbottigliatore indipendente della Ruhr” a me suona un po’ come “primo carpentiere con un dente in avorio della Bassa Padana”, ma vabé. Questo Springbank, distillato nel 1993, è stato maturato per oltre 22 anni in un barile ex-sherry, assolutamente, arrogantemente, roboantemente e prepotentemente first fill

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Longrow 18 Y.O. (46%, OB, 2016)

Longrow 18 Y.O. (46%, OB, 2016)

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Longrow 18 anni, nuova versione! Delicato ma molto complesso.

Longrow, oggi! Come il cuginetto Hazelburn è una produzione particolare di Springbank che prende il nome da una defunta distilleria di Campbeltown. A differenza però di Brucianocciolo, che è assolutamente non torbato e distillato tre volte, Rigalunga qui è torbato violentemente. Springbank fa uscire normalmente il Longrow in una simpatica versione NAS (il Longrow Peated), affiancata ogni anno da edizioni limitate. Sono queste il Longrow Red e appunto il 18 anni.  Questo ultimo batch del 18 anni è stato imbottigliato nel 2016 a 46%, ed è stato invecchiato in un mix di barili piuttosto particolare: un mix di botti ex-rum (60%) e refill ex-sherry (40%). Come sempre, Springbank non colora né filtra, e all’occhio appare piuttosto chiaro. Continue reading “Longrow 18 Y.O. (46%, OB, 2016)”