Glen Garioch 1990 (56.1%, BR, 2013)

P1000929
Glen Garioch 1990-2013. Si suda qualità.

Glen Garioch è una distilleria delle Highlands scozzesi (per i veri geografi, Highlands orientali), ed è una delle più antiche distillerie scozzesi e fa parte del simpatico gruppo giapponese Suntory. Fondata nell’anno di costituzione della Repubblica Cisalpina, sorge orgogliosa nell’impronunciabile municipalità di Oldmeldrum. La bottiglia di oggi è un imbottigliamento fatto da Berry Bros. & Rudd, mercanti di vini e spiriti con base a Londra. Ho acquistato questo whisky come “bottiglia del club” per l’amichevole circolo locale di maniaci di whisky che frequento con assetata assiduità qui ad Amburgo. La complicatissima dinamica del circolo è che si fa a turno a gestire un fondo comune e si compra con tale fondo una bottiglia, e stavolta toccava a me. L’acquisto poi viene sottoposto avvolta in un pratico ed elegante fogliaccio di giornale agli espertissimi avventori dell’informale giro dei Friends Of Malt Hamburg, che devono indovinare di che diavolo di whisky si tratta.

Parlando del whisky, è un single cask (numero 7939) distillato nel 1990 e imbottigliato nel 2013 dopo aver passato 23 anni in un barile ex-sherry (refill, ma proprio tanto refill). Ovviamente non filtrato, né colorato, si presenta di un bel colore ramato con un tasso alcolico da Britney Spears di inizio anni Duemila (56.1%). I Friends Of Malt hanno quasi indovinato le caratteristiche della bottiglia, ora invece io lo provo tranquillamente a casa e vediamo cosa dicono le mie tossiche tasting notes.

Naso: Intenso, forte, scalcia come un adolescente inquieto. Non me lo sarei aspettato da un ventitreenne, ma magari è un ventitreenne un po’ immaturo. A questo punto compaiono inaspettate delle ingloriose cipolle, che mi rendono d’improvviso questo naso più ostico della pronuncia esatta del lago Elgygytgyn. Si riprende bene però, con cera, pere, spezie e forse anche un filo di fumo? L’odoraccio di cipolle col tempo scompare, chissà che diavolo era. Con acqua si arricchisce di noci e di muschio maschio. Olio, banana e vaniglia arrivano per partecipare alla festa, che ormai sembra che non ci sia selezione all’ingresso e che entrino cani e porci. Manca lo sherry, avrà avuto da fare.

Palato: Oh, amici telespettatori! Questo è un malto molto deciso, con del fuoco come quello che anima il buon vecchio Arnold nell’intramontabile Commando. Si sente subito un sapore dolce e fruttato, ricco di pere e zucchero, condito da qualcosa di cremoso. Accanto a questi sapori, ce ne sono altri che bilanciano la dolcezza: quercia, sale, pepe, un sapore quasi oleoso di terra bagnata, con un poco di fumo a dare profondità.

Finale: È medio-lungo: rimane la liquirizia, e quel soffio di fumo si sente fino alla fine.

Giudizio: Molto buono, questo Glen Garioch è un grande compromesso tra l’irredenta aggressività giovanile di un Luke Skywalker e la complessità di un whisky maturo come l’Ammiraglio Ackbar. Gli do un comunque clamoroso 90/100 e non di più perché, nonostante la fantastica qualità, è comunque perfettibile (soprattutto al naso). Il costo è piuttosto alto, siamo sui 150 euro.

Advertisement

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out /  Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out /  Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out /  Change )

Connecting to %s