Aberlour A’Bunadh #47 (60.7%, OB, 2014)

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Aberlour A’Bunadh batch #47! E sullo sfondo un volume a caso di Judge Dredd perché I AM THE LAW e decido io che diavolo mettere sullo sfondo. E giusto per fare il trasgressivo oggi non ho nemmeno messo l’immagine della bottiglia: andatevela a vedere su whiskybase!

Colpevolmente non avevo ancora recensito questo che è uno dei più famosi e accessibili sherry monster sul mercato: l’Aberlour A’Bunadh. Questo whiskettino è sicuramente nella top ten per gli OB coi nomi più originali, un po’ come il nome di questo famoso negozio di animali. Esce in lotti: ad oggi siamo già al batch #58, e invece io che ho la velocità recensiva di Thiago Motta agli ultimi Europei di calcio mi appresto a provare l’Aberlour A’Bunadh batch #47, imbottigliato nel 2014. A’Bunadh nel caro e buon vecchio gaelico vuol dire origine, come ci raccontano tra gli altri quegli infaticabili beoni di whiskyfacile qui. E loro che di batches ne hanno recensiti parecchi, mica come il pigro sottoscritto. Ma torniamo a noi, vado a immergere naso e pensieri (sporchi) in questo rosso e carichissimo whiskettino.

Ha il colore di un vecchio parquet (originale, eh?). Imbottigliato nel 2014 a un violentissimo 60.7%, si attacca alle pareti del bicchiere che nemmeno l’amichevole Uomo Ragno di quartiere. Procedo subito che lo zio Ben mi martella dicendomi che da grandi tasting notes derivano grandi responsabilità. Che poi le mie tasting notes non sian grandi son problemi vostri.

Naso: Malto, subito uno sherry piuttosto evidente. Ciliegie, fragole (nei miei appunti ho scritto gragole: forse l’alta gradazione mi aveva già dato alla testa), alcol grezzo come Les Grossman. Con acqua mi sembra si sdogani del legno bagnato, oltre a odori ben più raffinati come prugne, grano, rose e cioccolato. Anche un po’ di vaniglia, per non farsi mancare niente.

Palato: Allappa e spacca, ancora sherry poderoso ma non grossolano. In generale si mantiente su un classico profilo da ottimo sherry monster, e anche con acqua rimane martellante sullo sherry. Poi ancora prugne e frutti secchi: piuttosto bilanciato, intenso, ottimo. Fagli il culo, grande mulo.

Finale: Il finale è sostenuto e rimane forte e dolce.

Giudizio: Davvero  buono, poco da dire: 87/100. In generale, indipendentemente dai diversi batches (e siete liberi di spernacchiarmi su questa affermazione del tutto priva di fondamento), gli Aberlour A’Bunadh sono dei poderosissimi e carichissimi sherry monsters che non terrorizzano (troppo) i portafogli, visto che siamo sui 60 euro. La qualità negli anni sembra (almeno stando a quel che dicono gli utenti di Whiskybase) non cambiare molto e mi sento allordunque autorizzato a consigliarvelo, tanto quanto la serie tv su Luke Cage. Sweeeeet Christmas!

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